«Precariato ai minimi storici, e gli Ata ora sono più tutelati»: l'intervento di Stefania Galli sul Trentino.

pubblicato 17 set 2018, 01:16 da CISL Scuola
Presto il precariato sarà ridotto ai livelli fisiologici. Ora il personale Ata ha un contratto completo che permette nuovi concorsi ed evita le esternalizzazioni. Il trilinguismo va portato avanti attraverso docenti specializzati. L'alternanza scuola-lavoro va rivista secondo le specificità degli istituti». Stefania Galli, segretario Cisl Scuola Trentino commenta positivamente gli sviluppi nel mondo della scuola: «Sono state fatte tutte le assunzioni possibili, sia tra i docenti che nel personale Ata. I docenti ora hanno spesso un contratto che li rassicura e consente una migliore pianificazione didattica. Le stabilizzazioni previste in autunno e che avranno effetto nel 2019 andranno a ridurre il precariato ai minimi fisiologici». Sulla "scomparsa" del precariato dalla scuola trentina, Galli sottolinea come una certa soglia di "flessibilità" sia irrinunciabile: «Se c'è l’esigenza di una supplenza non si può lasciare una cattedra vuota. Il problema è che in questi anni le supplenze sono state superiori ad ogni necessità». Sulla revisione del contratto del personale Ata, Galli si dice soddisfatta: «Due anni fa c’è stata una prima stabilizzazione per il personale Ata, con aumenti salariali del 2-3%. Il contratto che abbiamo firmato contiene elementi positivi: sancisce che il servizio non può essere esternalizzato e che il bidello è l’operatore di riferimento per dare una mano, ad esempio, al ragazzo con difficoltà. Inoltre si valorizza il ruolo degli assistenti tecnici, come quelli di laboratorio. Questo contratto è in scadenza a dicembre: potremo partire con la nuova contrattazione da una posizione migliore». Sulla valorizzazione del merito dei docenti, la Cisl rivendica: «Abbiamo ottenuto che i bonus siano elargiti attraverso una procedura concertata e non più calati dall’alto». Il progetto trilinguismo non solleva nessuna contrarietà di principio: «Il trilinguismo è un'opportunità per gli studenti, ma si è partiti in carenza di docenti formati. Va supportato su tutto il territorio, non affidato alla buona volontà dei docenti e delle singole realtà scolastiche».
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