Nota di inizio anno scolastico della segretaria generale Stefania Galli

pubblicato 17 set 2018, 02:20 da CISL Scuola

Ecco è finito un altro anno...eh si per la scuola è tempo di bilancio in vista di questo nizio dell’anno nuovo. C’il calendario gregoriano, cinese, lunare, solare e poi c’è il nostro... quello scolastico.

Quello che scandisce il tempo, l’impegno, le prove, i confronti, i risultati, il riposo, di tutti coloro che vivono la scuola, e sono, pensateci, migliaia: studenti, famiglie, operatori, docenti, dirigenti.

Il nostro brindisi augurale il 31 agosto è ricco di significato, si cerca di chiudere con l’anno scolastico appena passato ed eccolo il 1 settembre già pronto a spalancare le porte delle scuole, mai di fatto chiuse.

Dopo il termine delle lezioni si apre infatti il periodo delle nomine, dei trasferimenti, della conferma di questa o quella graduatoria, di questo o quel concorso, la macchina scolastica non si ferma, tutto deve essere pronto per il nuovo anno.

Ritorneranno bambini e ragazzi che quella scuola l’hanno già conosciuta, ma loro saranno diversi, semplicemente perché sono cresciuti oppure altri saranno stati provati dalla vita e tu, scuola, dovrai essere attenta e pronta a cogliere e raccogliere a dare contenuti ma anche a capire e colmare i vuoti dell’anima

Arriveranno i nuovi: smarriti, spiritosi o strafottenti per darsi contegno in questo luogo sconosciuto e tu scuola dovrai essere lì a rassicurare, asciugare lacrime a segnare le linee di questa nuova strada appena scoperta e da intraprendere.

Un mondo quello della scuola che tutti abbiamo conosciuto, vissuto, abbiamo costruito rapporti indissolubili, o abbiamo reciso ogni rapporto, amato o odiato, siamo cresciuti o ci siamo arenati tutti nessuno escluso al di qua o al di là del banco, degli spazi, delle diverse porte, dei diversi ruoli.

Bambini fatti uomini che ancora ricordano la maestra, il bidello, la cuoca, “quello” del pulmino, il dirigente che ti aspettava in atrio e tu anche quella volta eri in ritardo.

Altri che non hanno mai mandato giù quella materia perché il prof non capiva, hanno lasciato la scuola perché non l’aveva saputo accogliere ... ognuno di noi ha nel suo bagaglio di vita questa esperienza, questa parentesi lunga anche 15-18 anni, se poi l’hai scelta come la tua professione diventa la parentesi che si estende ad un’ampiezza di più di 40.

Noi che siamo il sindacato della scuola tutta siamo attivi come un laborioso formicaio che opera in vista di un risultato importante: tutti ai loro posti, o quasi, per accogliere e dare contenuto alle aspettative sempre maggiori dell’utenza, per poi in corso d’anno avere quelle “scorte” fatte di assunzioni, accordi, norme, leggi a sostegno della quotidianità, dei piccoli e grandi bisogni che gli operatori della scuola esprimono. Fare Sindacato dando centralità alle relazioni attraverso la presenza costante nelle sedi dislocate nel territorio

L’anno scolastico 2017/2018 si chiude con centinaia di assunzioni fra tutti i gradi di scuola e profili professionali. Con concorsi straordinari per soli titoli, docenti della scuola a carattere statale e Formazione professionale, due anni di costanti confronti per raggiungere questo importante risultato che ha aperto la strada, con la legge di assestamento approvata a luglio, a pari concorsi anche per ATA e Infanzia. Nulla di scontato e nulla di “dovuto”, ma risultato ottenuto.

Si chiude con un rinnovo contrattuale per tutti gli operatori del comparto scuola.

Questo lo spirito anche contenuto nell’agenda Cisl Scuola che accompagnerà gli operatori dal 1 settembre 2018 al 31 agosto 2019, ricca di spunti di riflessione che aiutino ad un dialogo vero, al recupero di un reale benessere a scuola.

Stefania Galli
Segretaria Generale Cisl Scuola del Trentino 

Comments