Comunicato unitario contro la modifica dei punteggi titoli abilitanti

pubblicato 25 giu 2017, 02:09 da Paolo Retinò
Sull’odierna decisione della Giunta provinciale

NON SI CAMBIANO LE REGOLE DEL GIOCO
A PARTITA IN CORSO

Dal portale Vivoscuola, dopo una sintetica informativa alle OO.SS. dei giorni scorsi, apprendiamo
che la Giunta provinciale ha approvato oggi un provvedimento che adegua la tabella titoli
provinciale a quanto previsto da quella nazionale. Ai docenti che intendono inserirsi nella II fascia
delle graduatorie d’istituto e sono in possesso di titoli di abilitazione per i quali hanno sostenuto
prove di accesso selettive per l'ammissione a corsi a numero programmato (TFA, SISS,
COBASLID, BIFORDOC e Diploma di didattica della Musica) si riconoscono 12 punti per ogni
anno di frequenza di tali percorsi e 30 punti per la selettività del percorso stesso.
Nel merito, se si può condividere una diversa attribuzione di punteggio in relazione alle diverse
modalità dei percorsi abilitanti seguiti, il riconoscimento come pesato dal DM 374/17 appare di
grande rilievo. Una soluzione di maggior equità e rispetto nei confronti dei Docenti abilitati, sia con
percorso TFA che PAS, si sarebbe potuta trovare: ad esempio sommando il punteggio
proporzionato al voto conseguito, alla durata dei percorsi sostenuti, ad una valutazione oggettiva
della selettività.
Corre obbligo rilevare, peraltro, come SOLO per alcune parti ci si è adeguati al Nazionale: su altro
si rimane distanti. Come a dire: diversamente autonomi.
Ci si chiede quindi il motivo di un adeguamento tanto parziale, intempestivo e non condiviso
Altro rilievo, non certo positivo, lo avanziamo invece sul piano del metodo. I docenti che oggi si
apprestano ad avanzare (o hanno già avanzato) domanda di inserimento nelle graduatorie d’Istituto
nella nostra Provincia, si vedono cambiare le regole del gioco a partita in corso, quasi in dirittura
d’arrivo. Molti insegnanti hanno optato per l’immissione nelle graduatorie trentine proprio in forza
della diversità di punteggio deliberato dalla nostra Amministrazione.
Una decisione di così grande importanza avrebbe dovuto avvenire in tempo utile, ovvero in
coerenza con la tempistica del resto del territorio nazionale (i cui termini scadono domani, 24
giugno!!), consentendo con la debita serenità e freddezza ad ogni aspirante di scegliere in quale
provincia avanzare la propria domanda.
Anche l’odierna pubblicazione sul portale Vivoscuola diventa così una beffa per i colleghi precari,
essendo mirata ad aggirare l’accusa di una modifica della tabella punteggi dopo la scadenza dei
termini nazionali: quand’è evidente che la decisione di iscriversi nelle graduatorie trentine o
nazionali non può che essere stata presa prima di questa modifica e alla luce della tabella che ora
viene modificata, appunto “in zona Cesarini”.
Tutto ciò crea sicuro danno per tutti gli insegnanti precari abilitati: sia per quei colleghi che hanno
deciso di avanzare domanda fuori provincia (in virtù di una maggiore pesatura del proprio titolo),
sia per quelli che non lo hanno fatto per motivazioni simili e contrarie.
Quella che la Giunta definisce “una scelta motivata dalla volontà di non generare disparità di
trattamento sulla valutazione dei titoli di abilitazione comuni anche alle graduatorie di istituto
nazionali…” appare invece come una misura atta a creare ulteriori spaccature in una categoria di
professionisti già esasperati da anni di riforme e controriforme


 Lucia Vinti                                           Stefania Galli                       Cinzia Mazzacca
Segr. Organizzativo UIL Scuola Trento Segr. Gen. CISL Scuola Trento Segr.Gen. FLC CGIL
Trento, 23 giugno 2017 
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